Il viaggio dell’adolescenza

Il viaggio dell’adolescenza

Come psicologa psicoterapeuta incontro ragazzi all’interno di uno sportello d’ascolto in una scuola secondaria di secondo grado, giovani pazienti nel mio studio privato e clienti adulti, che hanno ripercorso questo periodo della loro vita raccontando la storia personale, oltre al ricordo della mia adolescenza.

Pensando all’adolescenza mi viene in mente la metafora del viaggio per rappresentare il passaggio dall’infanzia all’età adulta. E’ una fase di grande cambiamento a livello corporeo, cognitivo ed emotivo. Si sperimenta il primo approccio alla dimensione sentimentale e sessuale, a livello di fantasie (desideri) e/o comportamenti. Si approccia il mondo esterno con maggior autonomia dalla famiglia. Fondamentale è il senso di appartenenza al gruppo dei pari.

In base alla mia esperienza clinica una buona o cattiva base rispetto alla crescita futura è il triennio che corrisponde alla scuola secondaria di primo grado: sono cruciali le esperienze di integrazione con i coetanei. La non accettazione, o peggio essere vittima di bullismo, crea vissuti di vergogna e sensi di colpa, insicurezza, isolamento e spesso incapacità a chiedere aiuto al mondo adulto: genitori e/o insegnanti. Questi eventi traumatici soprattutto se perdurano nel tempo oltre alla sofferenza possono influenzare negativamente l’autostima e lo sviluppo affettivo dell’adolescente diventato adulto. Noi adulti (genitori, docenti e psicologi) dobbiamo diventare delle buone sentinelle in grado di cogliere i segnali di allarme in tal senso e meritare la fiducia di ascoltare le richieste di aiuto degli adolescenti.

Nel caso in cui il viaggio dell’adolescenza si presenti accidentato con ostacoli che ci blocchino si può chiedere supporto ad uno psicologo, che ci accompagni per alcuni tratti del nostro cammino, per i minorenni con il consenso di entrambi i genitori. Per gli adulti che hanno esperienze dolorose nel loro passato da adolescenti un percorso psicoterapeutico è un sostegno all’elaborazione di ricordi traumatici che appesantiscono il nostro presente e minano il benessere.

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Dr.ssa Lorena Ferrero administrator