Archivio per Categoria Sessualità

Fattori psicologici nella disfunzione erettile (impotenza)

Esclusa la componente organica tramite esami prescritti dal medico curante e visita andrologica, va indagata l’origine psicologica di questo disturbo della sessualità maschile: difficoltà ad avere un’erezione del pene e a mantenerla.

Questo sintomo può essere la conseguenza di:

  • Bassa autostima diminuendola ulteriormente
  • Paura del giudizio
  • Vivere la propria sessualità in termini di prestazione
  • Stress eccessivo e/o prolungato
  • Disturbi depressivi e/o ansiosi
  • Problemi di coppia
  • Abuso di alcol, droghe, pornografia (dipendenze)

Come intervenire?

Superando l’eventuale imbarazzo e/o emozione di vergogna contattare uno psicoterapeuta, esperto di sessuologia. La psicoterapia cognitivo-comportamentale è uno dei percorsi più efficaci per il trattamento dell’impotenza psicogena, lavorando sulle cause come la bassa autostima e/o la crisi di coppia o abuso di alcol, droghe, pornografia, sul cambiamento dello stile di vita con stress eccessivo e/o prolungato, sulle credenze disfunzionali irrealistiche riguardanti il sesso. Esempio di pensieri irrazionali: “l’erezione, una volta persa, non può essere più raggiunta nello stesso rapporto sessuale”, oppure “l’uomo che fallisce in un rapporto sessuale, non è un vero maschio”. Vanno inoltre affrontati i fattori principali di mantenimento della difficoltà d’erezione, quali l’ansia da prestazione e i circoli viziosi createsi, quali vivere il rapporto sessuale come un continuo test sulle proprie performances.

Alcol cocaina sesso: una triade pericolosa

In situazioni di divertimento sociale, è più raro il fenomeno del consumo solitario con l’utilizzo di materiale pornografico, può comparire quest’associazione. L’alcol, anche non in grandi quantità, disinibisce e funge da facilitatore all’assunzione della cocaina, sostanza stimolante, che aumenta l’eccitazione e l’euforia, rendendo l’atto sessuale più duraturo ed esaltante.

Perché chiedere aiuto?

L’uso di cocaina nel tempo inibisce l’orgasmo in entrambi i sessi, inoltre l’abuso cronico può causare disfunzione erettile e condurre all’impotenza, oltre agli effetti nocivi sul sistema nervoso e cardiocircolatorio.

L’abuso dell’alcol è distruttivo per la salute generale del corpo e anche per la libido, diminuendo il desiderio e le prestazioni sessuali, sfociando negli uomini nella disfunzione erettile e impotenza, nelle donne in problemi di lubrificazione e disturbi al ciclo mestruale fino all’amenorrea.

Una sessualità “non lucida” aumenta il rischio di trovarsi involontariamente in situazioni e pratiche sessuali pericolose, di contrarre malattie sessualmente trasmissibili e di incorrere in gravidanze indesiderate.

Come intervenire?

Contattare uno psicoterapeuta, esperto di dipendenze. La psicoterapia cognitivo-comportamentale è uno dei percorsi più efficaci per il trattamento, lavorando su un nuovo stile di vita (una socialità con persone lontane dalle precedenti abitudini di divertimento, un consumo moderato di alcol in situazioni protette, occupare il tempo libero con attività coinvolgenti e gratificanti), sull’autoregolazione delle emozioni che attivano il desiderio del paziente di sperimentare l’associazione alcol-cocaina-sesso.

Dipendenza sessuale: cos’è e come intervenire?

La dipendenza sessuale (sexual addiction o dipendenza dal sesso o ipersessualità) è una dipendenza comportamentale, che appunto riguarda il sesso, un bisogno primario e un ambito fondamentale della vita delle persone. Viene definita anche come ninfomania nelle donne e satiriasi negli uomini.

Il sesso diventa centrale e dominante nel quotidiano, a discapito di altri pensieri, sentimenti e attività, influenza l’umore (prima eccitamento, dopo vergogna, sensi di colpa), aumenta la tolleranza (occorre intensificare il comportamento per mantenere l’intensità degli effetti ricercati), sono presenti i sintomi da astinenza (stati d’animo spiacevoli di tensione e irritabilità se non agiti i comportamenti di dipendenza), il conflitto (conflitti con le altre persone e con i propri valori personali) e la recidiva (la presenza di ricadute nel comportamento).

Si caratterizza per la perdita del controllo (un desiderio da soddisfare ad ogni costo), l’impulsività (l’incapacità di posticipare il desiderio, che deve trovare risposta nell’immediato), l’ossessione dell’idea di realizzare le fantasie sessuali, la compulsione a agire i comportamenti sessuali e non riuscire a smettere, gli altri sono vissuti come oggetti da usare, cala o è assente il desiderio sessuale verso il partner, se si è in una relazione di coppia, i tentativi falliti di interrompere o ridurre la dipendenza dal sesso.

I comportamenti associati alla ipersessualità possono includere: la masturbazione compulsiva, frequenti rapporti sessuali occasionali, la pratica di sesso non protetto, l’uso prevalente della pornografia (siti e video), il cybersex (chat e telefoni erotici), l’utilizzo della prostituzione, l’esibizionismo, il voyeurismo.

La dipendenza sessuale può essere vista come una modalità di gestione dell’ansia, stress, noia, tristezza, insoddisfazione, come un anestetico.

Le conseguenze sono drammatiche: difficoltà nelle relazioni di coppia (anche rotture), familiari e amicali (isolamento, solitudine), problemi sul lavoro per assenze, scarsa produttività e/o eventuali molestie sessuali, ricadute finanziarie (costi di prostituzione, chat e telefoni erotici a pagamento), malattie sessualmente trasmissibili, eventuali implicazioni legali (esibizionismo e voyeurismo).

Come intervenire?

Contattare uno psicoterapeuta, esperto di dipendenze, per valutare se si è in presenza di una dipendenza sessuale.

La psicoterapia è uno dei percorsi più efficaci per il trattamento della dipendenza sessuale, lavorando sulle emozioni che attivano il desiderio del paziente di mettere in atto comportamenti sessuali compulsivi. Va valutato l’eventuale supporto farmacologico. L’obiettivo è apprendere modalità efficaci per gestire gli impulsi e sviluppare il piacere di una sessualità più libera e soddisfacente.