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Gioco d’azzardo patologico: cos’è e come intervenire?

Definito anche gambling o ludopatia.

I giochi d‘azzardo sono: Lotto, Gratta e vinci, Lotteria, Roulette, Black Jack, Poker, Terminali per videolotterie, Slot machines, Scommesse sportive, Bingo. Possono essere dal vivo, in presenza o su internet, la maggior parte dei giochi sono in contesti legali. Per il giocatore sociale è un’attività piacevole ed occasionale, spesso in compagnia, in questo caso non sussiste un problema.

Può accadere che si scivoli gradualmente, passando a giocatore problematico (eccessivo), in un comportamento incontrollato e continuativo, il giocatore patologico sta male quando non riesce a giocare. C’è irrequietezza, irritazione, insonnia, sudorazione, tremori e un intenso desiderio nei tentativi di riduzione o interruzione del gioco (astinenza). E’ presente l’illusione di rifarsi delle precedenti perdite (rincorsa alla perdita). Si avverte il bisogno di giocare somme di denaro sempre maggiori per raggiungere lo stato di eccitazione ed euforia desiderato (fenomeno della tolleranza). Emozioni negative, ansia e umore depresso spesso precedono il gioco.

Non è un vizio, ma una dipendenza.

Quando chiedere aiuto?

Se il gioco …….

Interferisce con le nostre relazioni interpersonali, in particolare familiari e/o di coppia, le disponibilità economiche e il lavoro (o la carriera scolastica).

Assorbe gran parte dei nostri pensieri, energie e tempo.

È un’abitudine che non gestiamo più.

È un comportamento che nascondiamo a parenti e amici.

Ci porta a mentire per chiedere prestiti economici o a commettere furti e/o frodi al fine di acquisire denaro da giocare.

Un test per la valutazione del gioco d’azzardo patologico – South Oaks Gambling Screen (SOGS):

  • Quando giochi, torni spesso a giocare un’altra volta per rivincere i soldi persi?
  • Hai mai affermato di aver vinto soldi col gioco d’azzardo, quando in realtà avevi perso?
  • Ritieni di avere (o avere avuto) problemi col gioco d’azzardo?
  • Hai mai giocato più di quanto volevi?
  • Sei mai stato criticato per avere giocato d’azzardo?
  • Ti sei mai sentito colpevole per il tuo modo di giocare d’azzardo per quello che succede quando giochi d’azzardo?
  • Ti sei mai sentito come se avessi voglia di smettere di giocare, ma non potessi farlo?
  • Hai mai nascosto ricevute delle scommesse, biglietti di lotteria, denaro destinato al gioco o qualsiasi altra cosa riguardante il gioco d’azzardo al tuo coniuge, ai tuoi figli o ad altre persone importanti nella tua vita?
  • Hai mai discusso con le persone con cui vivi sul tuo modo di comportarti nei confronti del denaro?
  • (Se hai risposto “sì” alla domanda 9) Le discussioni sul denaro riguardavano il fatto che tu giochi d’azzardo?
  • Hai mai chiesto in prestito denaro a qualcuno senza restituirlo a causa del gioco d’azzardo?
  • Hai mai sottratto tempo al lavoro (o alla scuola) a causa del gioco d’azzardo?

Se hai risposto “no” a tutte le domande, non hai problemi con il gioco d’azzardo.

Se hai risposto “sì” da una a quattro domande, puoi avere qualche problema con il gioco.

Se hai risposto “sì” ad almeno cinque domande, la diagnosi di gioco d’azzardo patologico è molto probabile.

Come intervenire?

Contattare uno psicoterapeuta, esperto di dipendenze, per valutare se si è in presenza di una ludopatia. La consapevolezza del problema da parte del paziente e la motivazione al cambiamento sono il primo passaggio per un lavoro terapeutico. La psicoterapia cognitivo-comportamentale è uno dei percorsi più efficaci per il trattamento del gambling, lavorando sulla costruzione di un nuovo stile di vita (variare le abitudini, non entrare in locali dove si possa giocare, occupare il tempo libero con attività alternative gratificanti), sulla gestione delle emozioni che attivano il desiderio del paziente di giocare in modo compulsivo, sull’apprendimento delle strategie di prevenzione delle ricadute. Va valutato l’eventuale supporto farmacologico.

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