Rimuginare e ruminare sono modalità di pensiero disfunzionali che provocano malessere in chi ne è prigioniero. Leggi tutto
Rimuginare e ruminare sono modalità di pensiero disfunzionali che provocano malessere in chi ne è prigioniero. Leggi tutto
La psicoterapia breve su obiettivi lavora su obiettivi, raggiungibili in tempi brevi (circa 10 sedute), definiti e condivisi tra paziente e terapeuta.
Il ricatto emotivo è un comportamento manipolativo in cui una persona cerca di ottenere ciò che vuole minacciando o manipolando le emozioni di un’altra persona. Leggi tutto
Quando i genitori si separano: come tutelare il benessere psicologico dei figli? E’ obiettivo di tutti i genitori che desiderano una crescita la più serena possibile per i propri bambini. Leggi tutto
Non separarsi per il bene dei figli sembra evitare l’impatto acuto della separazione dei genitori sul benessere psicologico e emotivo dei bambini coinvolti. I bambini spesso si trovano a dover affrontare l’instabilità emotiva, il senso di perdita, la confusione e l’ansia derivante dalla separazione dei loro genitori. Questi fattori possono contribuire a un senso di abbandono, insicurezza e difficoltà nel comprendere e gestire le proprie emozioni. Leggi tutto
Un divorzio o separazione, legale o di fatto, quando diventa giudiziale indica che il livello di conflitto tra i membri della coppia è alto e continuativo, i figli diventano oggetto del contrasto, l’immagine del bambino conteso rappresenta la naturale e tragica conseguenza. Leggi tutto
L’ipocondriaco interpreta normali sensazioni fisiologiche del corpo come sintomi di patologia organica importante, spaventandosi. Leggi tutto
La connessione mente (psiche) – corpo (soma) è la premessa per la comprensione e successiva gestione del fenomeno del somatizzare e dei disturbi psicosomatici.
La dipendenza dal lavoro è definita dall’associazione di comportamenti lavorativi volontariamente eccessivi in termini di ore e carico con una compulsione del soggetto in tale direzione. Leggi tutto
Il narcisista maligno o narcisista perverso o manipolatore perverso può anche non coincidere con la diagnosi del disturbo narcisistico di personalità, con cui condivide la grandiosità alimentata però dal disprezzo, desiderio di dominio sadico e manipolazione finalizzata ad annientare l’altro, crudeltà ed insensibilità, con l’assenza del senso di colpa, caratteristici di un quadro di tipo antisociale.